Gelosia e Depressione

La Gelosia e la Depressione

Che cos’è la Depressione?

La Depressione è sicuramente uno dei disturbi psichici che maggiormente colpisce in maniera trasversale moltissime persone, finendo per divenire, negli ultimi anni, uno dei problemi più’ gravi nella Sanità Pubblica.  Sebbene la Scienza si sia concentrata a lungo sulla depressione come espressione di un malfunzionamento fisico, finendo spesso per essere curata attraverso la terapia farmacologica, oggi nessuno utilizza un modello così’ meccanicista.

La Psicoterapia e la Psicoanalisi a tal proposito hanno fornito preziosi contributi nella definizione dei meccanismi psichici che generano questo tipo di problematica.

L’intento di questo articolo è di mettere in relazione la problematica della depressone e il fenomeno della gelosia.

Relazione tra Depressione e Gelosia

Chi soffre di gelosia sa bene quanto il sentimento depressivo accompagni spesso il proprio vissuto emotivo. La rabbia che è legata al pensiero che il proprio amore venga sottratto da un ipotetico rivale, la tristezza di questa eventuale perdita, il pensiero fortemente critico verso se stesso alimentano e cristallizzano un vissuto depressivo che è alla base di una svalutazione del proprio Sè.

La persona vive come in uno stato di enorme impotenza dalla quale sente di non poterne uscire: si tratta di un vissuto di impotenza che segna la persona nel profondo, impedendogli una vita soddisfacente.

Talvolta la depressione, legata ai vissuti di gelosia, sono talmente intensi che producono un rallentamento nei processi cognitivi, vi è una diminuzione e un rallentamento nella mobilità fisica, e una costellazione emotiva dove il senso di colpa e il vissuto di inutilità prendono il sopravvento. Il mondo esterno si anima di oggetti esterni che vengono vissuti in maniera persecutoria e difficilmente i criteri di realtà sono presenti.

Trattamento per la Gelosia e la depressione

Per alcuni versi appare chiaro come le idee deliranti di tipo persecutorio (e quindi anche la gelosia nelle sue manifestazioni più’ estreme) abbiano alla base il vantaggio secondario di far si’ che la persona che si sente perseguitata sia al centro dell’attenzione dell’oggetto persecutore. La persona gelosa, dunque, nella dimostrazione della propria sofferenza e del proprio vissuto depressivo si garantisce lo sguardo dell’altro e quindi la certezza di essere visto, di non passare inosservato. Il vissuto depressivo e per certi versi colpevolizzante ( Il depresso è come se dicesse al proprio partner “Vedi come mi hai ridotto” ) diviene il cemento della relazione affettiva e solo l’intervento Psicologico clinico può permettere l’analisi e la destrutturazione del gioco collusivo.

Il Geloso depresso spesso passa da vissuti depressivi a vissuti maniacali evidenziano come i secondi siano una risposta ad una elaborazione della dimensione depressiva. L’analisi di tali processi permette alla persona di recuperare il senso emozionale delle proprie vicende affettive per poterle vivere in maniera consapevole.